I primi
giorni della primavera sono spesso fondamentali per
darci la sensazione che l'anno sia iniziato bene.
Chissà quante volte, in questo periodo, abbiamo
desiderato un'occasione che ci aiutasse a trascorrere
questi giorni con spensieratezza e facendo ciò
che più ci piace…
Per questo abbiamo pensato di proporre un'esperienza
di tre giorni da vivere all'insegna del cavallo, ma
anche, dei rapporti umani, quelli veri, tipici della
nostra gente, delle tradizioni, della natura, della
cultura, della buona tavola, della gioia ritrovata
nelle cose semplici…
Se questo è ciò che vi piace l'Equiraduno
fa per voi!
23 aprile - tradizioni, usi e costumi della nostra
Terra
ore 10,
raduno dei partecipanti presso l'azienda agrituristica
GIGLIOTTO del Comune San Michele di Ganzaria (CT)
(circa 500 mt. S.l.m.). Eseguito l'obbligatorio tesseramento
alla G.E.A., tutti in sella a scoprire come si affaccia
questa parte di Sicilia l'ultima domenica del mese
di Aprile, nei giorni che segnano la conclusione di
un periodo "magico" ed affascinante dell'anno
qual è quello che precede e segue la Santa
Pasqua.
Tra un saluto ad un viandante, una sosta presso una
masseria, un'occhiata al rapido sgusciare di un coniglio
selvatico tra i cespugli del sottobosco o ai grandi
rapaci che, spesso, si scorgono, sospesi in alto nel
cielo, quasi a dominare, immobili e maestosi, le vallate
sottostanti, ci inerpicheremo per strade e sentieri,
ritrovandoci a San Cono (CT) paese di 3.000 abitanti
adagiato sul Monte San Marco. Da qui potremo scorgere
a pochi chilometri, in linea d'aria, la cima del monte
Formaggio, e un po' più in là, il castello
"GRASSULIATO".
Già basterà questa sola visione di monti
e colline, coperti di boschi, riportarci al clima
rilassamento e pace che già rimpiangevamo.
Sarà questo lo scenario che ci accompagnerà
per tutta la durata del viaggio.
Smontando di sella nei bagli e nelle aie delle masserie,
ci sembrerà di rivivere scene di decenni addietro,
e questa sensazione crescerà addentrandoci
nelle abitudini e nelle usanze che, da queste parti
rappresentano, ancora la vita quotidiana. La "quagghiata"
della ricotta come si faceva cent'anni fa (e forse
molto prima ancora), il vino spillato dalla botte,
il profumo della legna che brucia per riscaldare le
case e per cuocere il pane impastato dalle massaie
nella nottata. La mungitura delle pecore e delle mucche
e la possibilità di riscoprire (o, forse, per
i più giovani, di scoprire) il sapore del latte
appena munto, la scoperta di vedere, spesso ancora
usati quotidianamente, attrezzi di lavoro o suppellettili
che, ormai, si incontrano solamente nei musei o scorrendo
le pagine di qualche buona enciclopedia.
Queste e tante
altre ancora le "occupazioni" di questa
prima giornata, che ci condurranno, senza accorgercene,
in una magnifica e serena serata di festa, allietata
da canti tipici, danze e giochi e da una cena assolutamente
tipica.
24
Aprile l'Ambiente
Di buon
mattino (compatibilmente con le condizioni atmosferiche)
in sella. Cavalcando per le trazzere che attraversano
il territorio dei Comuni di Mazzarino (CL) Caltagirone
(CT) e San Michele di Ganzaria (CT), e Piazza Armerina
(EN) ci sembrerà di essere i protagonisti di
un presepe vivente che, insieme alla loro cavalcatura,
percorrono dorsali e valli alla ricerca del proprio
ruolo nel disegno della Creazione.
Tutte le cittadine del circondario, contribuiranno
a creare questo clima da presepe.
Entreremo, quindi, nel territorio della montagna di
Ganzaria, la quale ospita un bellissimo bosco di Pini,
adibito pure ad area attrezzata dall'Azienda Forestale,
quercie secolari, roverella ed eucaliptus, oltre che
rare varietà di fiori. Ma tra di esse esistono
anche diverse zone umide - margi - luoghi cioè
dove le acque che scendono giù dalle cime,
anche attraverso le quarzareniti permeabili, si fermano
in pozze, prati inondati, piccolissime paludi di montagna
e laghetti.
La fauna molto ricca e diversificata, comprende uccelli
acquatici anche rari, rapaci diurni e notturni, mammiferi,
come la volpe ed il gatto selvatico, l'istrice, la
lepre ed il coniglio, rettili (biscia dal collare,
testuggine palustre, colubridi ed elafidi), il rospo
comune verrucoso, il discoglosso ed una miriade di
invertebrati sia acquatici che terricoli o alati.
Anche per chi avesse già visitato la Montagna
di Ganzaria in altri periodi dell'anno, il paesaggio
sembrerà inedito e magico. I colori "primaverili"
dei boschi a nord, la limpidezza del mar mediterraneo
e della piana di Gela (CL) a sud, lo specchiare delle
serre della piana di Ragusa a sud - est, conferiscono
una nota unica e particolare al paesaggio.
Una serata di festa, in clima tipicamente paesanesco,
ci accompagnerà mano a mano al nostro giaciglio.
25
Aprile storia e cultura
Per serbare
un ricordo autentico e completo di questa parte di
Sicilia, non se ne può sconoscere il ruolo
di primo piano che ha giocato in ogni epoca storica.
Chiese e palazzi recanti una sovrapposizione di stili
architettonici tali da testimoniare opere di ristrutturazione
protrattisi nei secoli; testimonianze dell'attenzione
rivolta al territorio da taluni sovrani ed imperatori;
feudi e palazzi appartenuti a famiglie che segnarono
il destino di gran parte, o, talvolta, dell'intera
Sicilia, se non addirittura di terre assai lontane;
castelli che devono talvolta la loro fama all'essere
stati espugnati da indomiti guerrieri, o, tal'altra,
al non essere mai stati espugnati. Tutto questo e
tantissime altre cose ancora hanno contribuito a determinare
l'importanza storica di un territorio che oggi, rappresenta
una zona di transito obbligata per chi si volesse
comprare o conoscere le coltivazioni di "FICODINDIA".
Muoverci a cavallo in questo territorio ci aiuta a
comprendere le difficoltà e le bellezze di
un modo di vivere ormai scomparso di un modo di viaggiare
che segnava, inevitabilmente la crescita, anche culturale
di un essere umano. Il nostro progetto ed il nostro
desiderio è ridare a questa terra di Sicilia
quel ruolo di centralità riconosciutole da
millenni di storia e negatole da quei pochi decenni
di sfrenata industrializzazione in cui troppo spesso
i protagonisti sono state le Macchine a scapito degli
Uomini.
Vogliamo fare ciò insieme a quegli uomini e
donne che, proprio perché hanno scelto come
proprio amico e compagno d'avventura il cavallo, hanno
già dimostrato di saper scegliere, nella scala
dei valori, tra il freddo rapporto con le macchine
e l'intensità di un legame affettivo.
Informazioni logistiche:
Il
viaggio passerà in mezzo a boschi incantevoli,
ficodindieti, vigneti e mandorleti per masserie e
caseggiati dall'architettura e dalla posizione estremamente
suggestiva, spesso ricchi di storia e di ricordi,
contrade popolose. Lungo il tragitto, la nostra organizzazione
provvederà a rendere più confortevole
il viaggio per cavalli e cavalieri. L'assistenza sarà
disponibile in qualunque punto 24 ore su 24, garantendo
oltre al trasporto del vettovagliamento e di quant'altro
necessario per cavalli e cavalieri, anche la presenza
per rimediare a qualche imprevisto che dovesse capitare.
Saranno garantite assistenza medica, veterinaria e
servizio di mascalcìa.
Difficoltà: il percorso è adatto
a cavalieri di media esperienza e capacità,
non vi sono passaggi difficili o pericolosi. E' consigliato
per cavalli e cavalieri un discreto allenamento all'equitazione
da campagna. Essenziale la voglia di condividere delle
sensazioni "vere", il gusto della scoperta
e dell'avventura, un pò di spirito d'adattamento.
Previa comunicazione, per qualche cavaliere che ne
avesse l'esigenza, è possibile anche percorrere
a cavallo solo alcuni tratti del viaggio.
Percorsi: Misto-sterrato 25% - terra battuta
65% - ciottoli 5% - asfalto 5%. Tempo giornaliero
in sella 4-5 ore, distribuite tra mattina e pomeriggio.
Quota minima c.ca 350 mt s.l.m. - quota massima 800
mt s.l.m.
Pernottamento cavalieri: in albergo/agriturismo,
in camera doppia. A richiesta, sarà possibile
la camera singola (con relativo sovrapprezzo), o,
per i più avventurosi, dormire in sacco letto
(in tal caso la relativa attrezzatura sarà
a carico dei partecipanti)…
…e cavalli:
i cavalli pernotteranno all'interno di stalle. Si
consiglia, comunque, per qualche tappa diurna, di
portare copertine.
Vitto per
i cavalieri: le pietanze più tipiche, preparate
con i cibi più genuini, in maniera casalinga.
…e per i
cavalli: mangime, avena e fieno locale.
Quota
di partecipazione: 210,00 comprensivo di
assistenza logistica, guida, vitto e alloggio per
cavalli e cavalieri; per gruppi di cinque o più
cavalieri è prevista una riduzione di 10 Euro
a cavaliere e, pertanto, il costo sarà di Euro
200,00.
Eventuali accompagnatori che volessero condividere
le sensazioni del viaggio, saranno accompagnati ai
vari punti di ritrovo a cura dell'organizzazione.
La quota a loro carico sarà di Euro 180,00.
Chi volesse noleggiare un cavallo per l'intero viaggio
o per meno potrà farlo. Il relativo costo è
di Euro 40,00 al giorno (periodo minimo di noleggio).
Il noleggio per l'intero periodo 4-6 gennaio è
di Euro 100,00 anziché 120,00.
N.B. la quota non comprende il trasporto cavalli,
le eventuali prestazioni mediche, veterinarie o di
mascalcia
Per le
prenotazioni, è possibile telefonare oppure
inviare una e-mail , indicando i recapiti telefonici
a cui essere contattati. Il predetto termine, per
evidenti ragioni organizzative è perentorio.
Prenotazioni successive saranno accettate solo compatibilmente
alla disponibilità di posti nelle strutture
recettive per cavalli e cavalieri. All'atto della
prenotazione dovrà essere versato un acconto
di 100,00 con le modalità che verranno
concordate.
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